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Storia di Firenze

Il Corridoio Vasariano: la storia e come vederlo

Aggiornata il 2 novembre 2026 · 3 minuti di lettura

Sopra le botteghe del Ponte Vecchio corre una lunga fila di finestre che molti notano senza sapere cosa sia. È il Corridoio Vasariano, il passaggio sopraelevato che permetteva ai Medici di attraversare la città senza mai scendere in strada. Ecco la sua storia, come si visita oggi e dove guardarlo da fuori.

01Un passaggio per i Medici

Nel 1565 Cosimo I de' Medici affidò a Giorgio Vasari un progetto ambizioso: un corridoio sopraelevato di circa un chilometro che collegasse Palazzo Vecchio, sede del governo, a Palazzo Pitti, la nuova residenza della famiglia sull'altra riva dell'Arno. Il duca poteva così muoversi tra casa e uffici al coperto, lontano dalla folla e al sicuro.

L'occasione fu il matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d'Austria, celebrato quello stesso anno. Vasari, che aveva già progettato gli Uffizi, costruì il corridoio in pochi mesi, appoggiandolo a edifici, archi e al ponte stesso. Ne nacque un'opera unica: un percorso privato che attraversa la città, il fiume e un intero quartiere.

02Il percorso, dagli Uffizi a Pitti

Il corridoio parte da Palazzo Vecchio, attraversa gli Uffizi e corre lungo l'Arno su una fila di arcate. Poi passa sopra le botteghe del Ponte Vecchio e, arrivato in Oltrarno, gira intorno alla Torre dei Mannelli: la famiglia si rifiutò di demolirla, e Vasari fece passare il corridoio all'esterno, sostenuto da grandi mensole.

Più avanti entra nella chiesa di Santa Felicita, dove un affaccio riservato permetteva ai Medici di seguire la messa senza essere visti. Il percorso termina a Palazzo Pitti, accanto al Giardino di Boboli. Pochi luoghi raccontano così bene il potere dei Medici: dall'alto, la famiglia vedeva la città senza mai mescolarsi a lei.

Un corridoio della Galleria degli Uffizi
Un corridoio della Galleria degli Uffizi

03Dai macellai agli orafi

Un tempo sul Ponte Vecchio lavoravano i macellai, che gettavano gli scarti nel fiume. Nel 1593 Ferdinando I, figlio di Cosimo, decise che sotto il passaggio dei granduchi quegli odori non potevano restare: al loro posto mise orafi e gioiellieri, che sono sul ponte ancora oggi.

Per molti anni il corridoio ha ospitato una celebre raccolta di autoritratti di artisti. Dopo una lunga chiusura e un restauro importante, è stato riaperto alla fine del 2024. I lavori hanno restituito alla città uno dei suoi luoghi più particolari, che per secoli è stato riservato a pochissimi.

Il Ponte Vecchio sull'Arno al tramonto
Il Ponte Vecchio sull'Arno al tramonto

04Visitarlo oggi

Il Corridoio Vasariano si visita su prenotazione, attraverso le Gallerie degli Uffizi. Modalità, giorni e disponibilità possono cambiare nel corso dell'anno: il consiglio è di controllare sempre il sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi e di prenotare con un buon anticipo.

Camminarci dentro significa vedere Firenze come la vedevano i Medici: dalle finestre si guardano l'Arno, il ponte e le strade dell'Oltrarno da una prospettiva che nessun altro punto della città offre. È una visita da abbinare agli Uffizi o a Palazzo Pitti, per completare il racconto della famiglia.

05Ammirarlo da fuori

Anche senza entrare, il corridoio si segue bene a piedi. Dal piazzale degli Uffizi scendete sul Lungarno e guardate le arcate che corrono accanto al fiume fino al ponte. Dal Ponte Santa Trinita, guardando verso il Ponte Vecchio, si vede la fila regolare di finestre che corre sopra le botteghe: è il corridoio.

Attraversando il Ponte Vecchio, alzate lo sguardo sopra le botteghe di un lato: il corridoio le accompagna per tutta la lunghezza del ponte. Sull'altra riva, la Torre dei Mannelli mostra bene la deviazione voluta da Vasari, e in Piazza Santa Felicita il corridoio passa davanti alla facciata della chiesa, sopra il portico.

Domande frequenti

Che cos'è il Corridoio Vasariano?
È un passaggio sopraelevato di circa un chilometro, progettato da Giorgio Vasari nel 1565 per Cosimo I de' Medici. Collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti passando per gli Uffizi e sopra il Ponte Vecchio.
Si può visitare il Corridoio Vasariano?
Sì: è stato riaperto alla fine del 2024 dopo un lungo restauro e si visita su prenotazione. Per modalità e disponibilità controllate il sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi.
Perché sul Ponte Vecchio ci sono gli orafi?
Nel 1593 il granduca Ferdinando I tolse dal ponte le botteghe dei macellai, poco adatte sotto il passaggio dei Medici, e le assegnò a orafi e gioiellieri.
Da dove si vede meglio da fuori?
Dal Ponte Santa Trinita, da cui si vede la fila di finestre sopra le botteghe del Ponte Vecchio, e dal Lungarno accanto agli Uffizi, dove corre sulle arcate.

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